Family on the road: Maine

Family on the road: Maine

Se mi chiedeste di fare una wish list dei viaggi che vorrei fare in futuro, tra i primi posti metterei sicuramente il New England e se mi chiedeste poi in quale periodo dell’anno , beh non avrei dubbi…..IN AUTUNNO! Da metà settembre fino ai primi di novembre infatti questa splendida regione si colora come d’incanto assumendo tonalità calde , intense ed avvolgenti.  Gli aceri diventano rossi e arancioni, i pioppi giallo intenso e i sommacchi viola, a contrastare il cielo azzurro e i campi verdi, uno spettacolo della natura da vivere almeno una volta nella vita.
Il modo migliore per assistere a questo fenomeno unico al mondo è quello di attraversare in macchina i numerosi parchi nazionali della regione, percorrendo le scenic byways cioè (superstrade scenografiche) che corrono lungo i sei stati.

Sogno di andarci da quando ho iniziato a guardare in tv gli episodi della detective Jessica Fletcher , che si svolgevano nei villaggi dei pescatori lungo la costa del Maine . Da quando poi sono nate le bimbe vorrei portarcele perché sono certa che questo viaggio sarebbe adattissimo a loro . Ma per ora mi godo il bellissimo racconto di viaggio di Annalisa, la nostra mamma viaggiatrice che con suo marito e la sua bimba ha attraversato in lungo e il largo gli Stati Uniti ed oggi ci parla proprio del Maine.

Buona lettura!

Gli Stati Uniti si stendono su sei fusi orari!!

Dai ghiacciai dell’Alaska alle calde coste della California e della Florida: alte montagne, antichi vulcani, deserti coperti di cactus, spiagge tropicali e panorami senza fine. Inoltre, tra questa varietà di paesaggi, ci sono meravigliose città come Boston, Chicago, San Francisco e New York dalle tante diversità culturali.

Pianificare un itinerario negli Stati Uniti, a misura di famiglia, sarà molto semplice perché il territorio offre veramente molte possibilità.  Per noi è un luogo magnifico dove viaggiare con nostra figlia. Riusciamo a spostarci facilmente “on the road” per vivere il percorso nel  migliore dei modi, soffermandoci nelle piccole cittadine di provincia o negli ampi spazi naturali che caratterizzano gran parte degli States.  Inoltre possiamo scegliere di sostare a piacimento per organizzare escursioni o visite guidate, trovando sempre strutture molto sensibili alla presenza dei bambini. Le tante “scenic drive” americane invogliano all’avventura e parlano di libertà, per chi sa ancora apprezzare lo spirito del viaggiare.

In questo post vorrei raccontarvi parte del nostro “USA 2011”: il Maine

In molte targhe del Maine troverete la dicitura “Vacationland”, cioè luogo di vacanza, perché come tutti gli altri stati USA ci sono molti svaghi per tutta la famiglia.

Come tutti i nostri viaggi americani, anche nel 2011 organizzammo tour on the road, più di 2.000 miglia tra il New England e lo stato di New York.

Il Maine forse non è la prima meta che la maggior parte delle famiglie sceglierebbe, ma tra il suo sapore europeo, la sua tranquillità e l’essere a misura di uomo, i paesaggi naturali tra i lussureggiante verde dei boschi e il freddo blu dell’oceano racchiude un fascino particolare. Ricordiamo che molti dei romanzi di Stephen King e i gialli di Jessica Fletcher sono ambientati in queste magiche terre.

Acadia National Park

E’ uno dei National Park più visitati degli USA. Questo splendido angolo di frastagliata e rocciosa costa, si estende a nord est del Maine, sulla Mount Desert Island, a circa 6 ore da Boston.

Noi abbiamo raggiunto il parco da Bangor, dove non potevamo non fermarci, per la foto di rito davanti all’eccentrica cancellata della casa di Stephen King, con ragni e pipistrelli.

02 bangor

Quindi abbiamo percorso la Route 3 verso est raggiungendo Hulls Cove Entrance, a nord di Bar Harbor, per visitare il Visitor Center e per proseguire sulla Park Loop Road.

Il Visitor Center, come in tutti i National Park americani,  offre molte informazioni utili per la visita del parco: mappe dettagliate di sentieri, accessibilità alle strade e la possibilità di registrarsi per le visite guidate.

Inoltre ai  bambini viene data la possibilità di partecipare ai programmi per Junior Ranger, offerti gratuitamente dal National Park Service: mostre interattive ed esercitazioni pratiche riguardanti diversi temi legati all’ecosistema del parco, in questo caso dalle costellazioni alle pulcinelle di mare.

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L’Acadia, pur essendo un National Park relativamente piccolo, offre circa 130 km di percorsi per escursionisti.

Quello di percorrere in auto il Park Loop è il modo migliore per visitare il parco senza perdere tutte le sue attrattive, con 27 miglia circolari tra overlook affacciati sull’oceano, propone molteplici alternative alla visita.

Wild Gardens of Acadia

 E’ un parco nel parco gestito da volontari, per visitare le varietà naturali dell’Acadia, con circa 400 specie di piante; poi si può visitare il Nature Center, con diverse esposizioni sulle dinamiche naturali del parco e l’Abbe Museum, che promuove la cultura dei nativi americani del Maine con una interessante esposizione sulla storia e l’archeologia della zona.

Noi non siamo riusciti a visitare tutte le attrazioni e a partecipare a tutte le iniziative, perché con una bimba di 4 anni abbiamo ritenuto necessario scegliere dei tempi più tranquilli, per rendere il viaggio piacevole per tutti.

Abbiamo visitato Sand Beach, che è una bellissima spiaggia sabbiosa dove si può anche azzardare un tuffo tra le acque gelate dell’oceano…ma non fu il nostro caso!

Un’emozione da non perdere è ascoltare le onde a Thunder Hole, dove i bambini possono arrampicarsi sulla scogliera di granito intorno alla gola dove s’infrangono le onde dell’oceano, per noi è stato molto divertente…e un po’ bagnato!!

Altri interessanti overlook sono stati Otter Cliffs, delle affascinanti scogliere alte 110 metri che regalano scenari  spettacolari sull’oceano; poi Jordan Pond, un lago con una profondità di circa 50cm, con acque chiare e ripide pendenze, ideale per canoe e kayak.

Per finire la Cadillac Mountain Road che conduce alla vetta più alta del parco (466m), con un panorama a 360° su tutta l’isola regala grandi emozioni…stupendo anche se molto ventilato.

Abbiamo passeggiato tra le vie di Bar Harbor che si trova ad 1km circa dal parco, una graziosa cittadina costiera dove vengono organizzate crociere turistiche per l’osservazione di balene e pulcinelle di mare, ma anche questa esperienza è stata rimandata.

A Bar Harbor ci siamo fermati a pranzo al Parkside Restaurant, nel centro della cittadina di fronte al comune.

Non siamo soliti pranzare nei ristoranti, ma in qualche catena americana o con il nostro fornellino da campo, ma volevamo assaggiare qualche specialità del luogo e ci invitò la bella terrazza affacciata al parco, un luogo ideale e molto tranquillo.

Così abbiamo sperimentato il famoso Lobster Rolls.

Che cos’è il Lobster Rolls?

Ci sono molte versioni di questa specialità del Maine, ma quella classica è con polpa di aragosta fredda avvolta dalla maionese in un panino caldo, stile hot-dog…semplificando!  Altre versioni vanno da quelle poco dietetiche servite con abbondante burro fuso, a quelle insaporite da sedano, cipolle o erba cipollina.

Per avere ulteriori informazioni sulle aragoste, uno dei simboli del Maine, si può partecipare ad uno dei Lulu Lobster Tour, dove i bambini possono pescare con il capitano John e avvistare le foche nella Fisherman Bay.

Nelle giornate di pioggia si può optare per il Mount Desert Oceanarium per visitare un vivaio di aragoste.

Bass Harbor Lighthouse

Per gli amanti dei fari il Bass Harbor Lighthouse, sulle scogliere vista mare a sud dell’isola, regala suggestivi panorami dell’oceano.

I fari mi hanno sempre affascinato, infatti duranti i nostri viaggi cerco di metterli nel planning almeno un paio, dove sia possibile, ma per questo ci vorrebbe un post ad hoc. Il faro è in funzione dal 1858 e la casa adiacente è abitata dal custode, infatti non è possibile visitarli, ma vi sono alcuni sentieri panoramici che conducono tra le scogliere.

Dopo l’attività di “stalker” davanti a casa di King (insieme a tante altre auto di turisti) e la visita all’Acadia National Park siamo tornati sul continente e riprendemmo la nostra discesa verso Boston con alcune soste strategiche.

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Pemaquid Peninsula

 che rimanendo fuori dalle rotte turistiche, è uno dei luoghi più selvaggi del Maine.

Sulle sue scogliere frastagliate si erge il Pemaquid Point Lighthouse, noi ci siamo fermati all’ora di pranzo quindi abbiamo mangiato in un piccolo negozio in riva alla scogliera molto caratteristico con una statua di enorme aragosta in mostra all’ingresso.

Una curiosità: il Pemaquid Lighthouse è raffigurato sulla faccia inferiore della moneta da un quarto di dollaro del Maine.

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Boothbay Harbor

pur essendo un villaggio di pescatori, risulta essere molto turistico ed oggi vi risiedono molte strutture ricettive: ristoranti, agenzie per escursioni in mare per l’avvistamento di balene, foche o pulcinelle di mare o visite ai fari della zona.

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York Beach offre chilometri di spiaggia sabbiosa in un ambiente tranquillo, ma che offre molte attività sportive e ricreative. La cittadina di York fu la prima città inglese in America quindi vanta una grande storia, dall’architettura alle gallerie d’arte.

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Kittery Beach

E’ un paesino di mare con una comunità nautica molto ben organizzata che fornisce supporto ai pescatori e alle varie barche da diporto che sostano  nelle sue acque.

Dopo aver visitato il piccolo centro del paese e il bel porto che si affaccia sull’oceano con i fari a guardia dei naviganti sullo sfondo, ha attirato la nostra attenzione un chiosco dal sapore rustico in riva al mare con ombrelloni colorati e un profumino invitante di pesce appena cotto.

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Al Captain and Patty ci siamo trovati veramente bene ed ho mangiato un’ottima aragosta…anche se devo dire che la sua preparazione non mi lascia per niente entusiasta!

Anche la nostra bimba si entusiasma a mangiare all’aria aperta, inoltre anche in questo caso ci hanno riservato un buon servizio dedicato ai bambini. Così abbiamo completato la nostra discesa verso Boston sulle magnifiche coste del Maine per poi proseguire in Massachusetts il nostro viaggio. Come sempre, dopo ogni viaggio, riportiamo a casa emozioni ed esperienze che ci hanno arricchito e ci daranno la possibilità di vedere il mondo, la nostra vita e noi stessi con uno sguardo differente. Uno sguardo aperto e disponibile, al cambiamento e alla diversità, per riscoprire il proprio modo di essere ogni volta, per trovare le proprie distanze e per mantenere viva la capacità di emozionarsi sempre.

Riscoprire inoltre il nostro stesso entusiasmo negli occhi della nostra bambina è appagante e ritrovare le sue esperienze di viaggio negli accadimenti della sua vita quotidiana é gratificante…viaggiare insieme è un’infinita gioia.

Quindi non posso che augurarvi buon viaggio famiglie viaggiatrici!!

Informazioni utili:

Il New England è una regione nordamericana composta dai sei stati (Vermont, New Hampshire, Massachusetts, Connecticut e Rhode Island ed il Maine).

Per visitare il Maine,e vedere il fenomeno del foliage i mesi tra settembre e novembre sono i migliori in assoluto.

Lo Stato del Maine si trova al confine con il Canada ed è affacciato sull’Oceano Atlantico. Il territorio è prevalentemente montuoso nella zona occidentale mentre lungo la costa presenta spiagge sabbiose e territori pianeggianti. Il Maine è attraversato da molti fiumi ed ha ben 6000 laghi, il più grande dei quali ospita circa un’ottantina di isolotti.

 

Autrice di questo post è Annalisa, che potete trovare anche sul suo blog  MOM WITH BACKPACK e nel negozio online IN VIAGGIO CON LEO .

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