LAGO DELLA NINFA, facciamo un picnic in appennino

Un giorno un giovane cacciatore giunse alle rive del Lago della Ninfa.
Stanco, si sedette per rinfrescarsi il volto con l’acqua, quand’ecco un’apparizione incredibile affascinò la sua vista. Sull’altra riva del lago era apparsa una fanciulla incredibilmente bella, che guardò il cacciatore fissandolo con i suoi occhi stranamente verdi. Il ragazzo ne rimase sconcertato e l’amore divampò in lui immediatamente.
La giovane guardò ancora il cacciatore, rise e si allontanò, scomparendo rapidamente.
Allora egli la rincorse affannosamente, in vano inseguimento.
Ai carbonai che incontrava chiedeva notizie. “E’ la ninfa che si pettina al sole” rispondevano i carbonai, “una creatura malefica. Guai a chi si innamora di lei: è perduto!”. Così dicevano i carbonai, ma il giovane non credette loro.
Ritornò il giorno successivo al lago, ed ecco che ancora la creatura meravigliosa gli apparve  sull’altra sponda. Così accadde per vari  giorni; ma una volta il giovane, non sopportando più quel gioco crudele, le urlò il suo amore. Essa allora lo guardò a lungo con i suoi occhi verdi trasparenti e gettò sul lago per magia un iridescente ponte di cristallo, indirizzando al giovane un canto dolcissimo.
Il cacciatore si lanciò incontro alla bella ed era già a metà del ponte, quando questo si dissolse ed il promesso bacio della fanciulla ebbe il sapore delle gelide acque del lago. La morte del giovane riportò il silenzio sugli alti prati dominati da aspre montagne.
I carbonai commentarono variamente l’accaduto. Alcuni dissero che la ninfa, per punizione, era stata tramutata in dura roccia. Altri invece affermarono che la fanciulla si pentì e, disperata, volle affidarsi all’innamorato nello stesso abbraccio di morte: si tuffò, anch’essa nelle acque ghiacciate e morì.
Da allora avviene, talvolta, che si possano vedere sulla superficie del lago, fluttuare due nuvolette vicine.
Leggende a parte, il limpido e verdissimo lago della Ninfa è un piccolo ma suggestivo specchio d’acqua avvolto da un fitto bosco, a mio avviso tra i più belli che abbiamo nell’ Appennino Tosco-Emiliano. Spesso durante l’estate veniamo in questo lago per passare una giornata al fresco nella natura e fare un pic nic sotto agli abeti e ai faggi che lo circondano.  
Quest’anno siamo venuti due volte, la prima volta , durante la nostra passeggiata intorno al lago abbiamo trovato tanti lamponi ,con un po di zucchero è diventato uno squisito ed inaspettato dolce , siccome nel lago c’erano tante trote, invece di pescarle le abbiamo fotografate .
Il giorno prima a casa avevamo preparato insieme qualcosa da mangiare di molto semplice e alla mattina nel cesto del pic-nic , abbiamo messo un panno, un bel cuscinone e qualche libro sulla natura. 
Dopo aver pranzato con  la nostra focaccia al rosmarino ed un fresco tabulè estivo, abbiamo letto i nostri nuovi libri, un po di relax e poi, Sofia è andata con il suo papà a fare una discesa col Fun-Bob. In effetti ai bambini basta davvero poco per divertirsi e cosa c’è di più divertente che pranzare a piedi nudi seduti all’ombra in un bosco.

Prima di partire per casa, ho letto che è possibile prenotarsi per fare il giro del lago a cavallo, chissà che la prossima volta non proviamo anche questa avventura!
Perchè il Lago della Ninfa piace ai grandi:
Se la vostra passione è viaggiare in camper, dovete sapere che nel parcheggio presso il lago potete sostare con il vostro mezzo, ed  entrambi i ristoranti presso il lago vengono preparati piatti da asporto . Se vi munite in anticipo di permesso , al Lago avete la possibilità di praticare la pesca sportiva ed inoltre ci sono due rifugi dove servono piatti gustosissimi di tradizione montanara a base di funghi e cacciagione, gnocco fritto, crescentine ecc.. in estate è meglio prenotare in anticipo.
Perchè piace ai bambini:
le attività che i bambini possono fare presso il lago sono tantissime, sia quelle più a contatto con la natura come pescare, raccogliere more in estate o fare una passeggiata con mamma e papà immersi nei colori caldi dell’autunno, che quelle più avventurose, infatti poco distante dal lago,  nel bosco ai piedi della seggiovia, si trova l’adventure park Cimone e la pista di Fun-bob.
Dove mangiare:
Ristorante Lago della Ninfa  Via Lago della Ninfa 41029 Sestola (Modena)  Tel. 0536.62291  info@ristorantelagodellaninfa.it
Baita della Ninfa  Sestola  Tel: +0536 60867 Cell: 335 60 12 628 – 329 42 70 991 http://www.baitadellaninfa.it

CIMONE ADVENTURE PARK
Lago della Ninfa, Sestola (MO)
Tel.+39 0536.62922 (attivo nel periodo di apertura) – Cell sempre attivo 388.9797606
info@adventureparkcimone.it
www.adventureparkcimone.it 

Come arrivare:

Da Nord, autostrada A1, uscita Modena Sud oppure Casalecchio: direzione Vignola, strada SP4 Fondovalle fino a Fanano quindi Sestola, poi seguire indicazioni per Lago della Ninfa.
Da Sud, autostrada Firenze Mare uscita Lucca, poi seguire per Abetone, Riolunato, Montecreto, Sestola, Lago della Ninfa. Oppure uscita Pistoia, passando per Porretta, Silla, Fanano e quindi Sestola.

La leggenda del lago è stata tratta da “leggende e racconti dell’Emilia Romagna” Newton C. Editori

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