Mini guida di Barcellona: cosa vedere con mamma e papà

Mini guida di Barcellona: cosa vedere con mamma e papà

Quando abbiamo deciso di visitare Barcellona, questa volta in compagnia delle nostre bimbe, con mia sorpresa ,  non ho trovato molte  pubblicazioni per bambini , tranne la guida di Barcellona della Bohem Press , Mi sono quindi dovuta inventare degli itinerari più adatti a loro ed alle loro esigenze.

Barcellona è una meta ideale se si hanno dei bambini, si visita facilmente ed offre tanti percorsi per scoprirla con tutta la famiglia . L’ ideale potrebbe essere scegliere un itinerario che coniuga un pò di storia, cultura, arte, curiosità, gioco e svago, un mix che solitamente con i bambini è  vincente e scaccia noia, rendendo la visita interessante e divertente anche per loro. Ricordate inoltre che Barcellona è una città moderna, che guarda al futuro ma come tutta la Catalogna molto radicata alle tradizioni , è molto facile quindi imbattersi in una festa popolare , di paese o di quartiere , informatevi prima di partire o appena arrivati presso l’ufficio del turismo quali feste o sagre si tengono durante il vostro soggiorno, solitamente queste feste sono molto coinvolgenti per i bambini.
Sul sito oh-Barcellona ad esempio, potete trovare vari itinerari, quello gotico, quello di gaudì, quello di tre giorni ecc…, io invece vi parlerò dell’ itinerario che abbiamo fatto noi con una bimba di 10 mesi ed una di 6 anni e con soli due giorni  a disposizione .

Noi abbiamo strategicamente deciso  di alloggiare fuori Barcellona, precisamente a Castelldefels , una località di mare a pochi minuti dall’areoporto e ben servita da collegamenti ferroviari con il centro di Bercellona, ma questa località  si trova  poco distante anche dal Garraf quindi da Vilanova i la Geltrù e la rinomata Sitges e  dal Penedès. Viaggiando con dei bambini questo ci permetteva di non dover cambiare spesso alloggio, ma poter visitare molte cose, diciamo un on the road più a misura di bambino!

PRIMO GIORNO

Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio della stazione di castelldefels ed essere arrivati in città dopo circa 15 minuti di treno,  per il nostro percorso partiamo proprio dalla moderna stazione di Sants, da quì prendiamo la metro direzione Sagrada Familia. Il nostro primo giorno inizierà proprio con la visita al capolavoro incompiuto di Antoni Gaudí.

” Un uomo con la barba e i capelli bianchi, dagli occhi di un blu intenso, vestito con grande semplicità, attraversava una strada nei pressi della Sagrada Familia, con l’aria di essere immerso nei propri pensieri. Era reduce da un incontro con uno degli operai occupati nel cantiere della grande chiesa. ”  Piccola storia di Gaudì

basilica Sagrada familia interno

basilica Sagrada Familia esterno

La Sagrada Familia è un’opera davvero straordinaria , l’ultima grande opera di Antoni Gaudì e che è ancora in costruzione dopo oltre un secolo dalla posa della prima pietra. Un tempio maestoso ma assolutamente alla portata dei bambini, per loro infatti è stato appositamente studiato un percorso con dei pannelli informativi ed un audio-guida in vendita all’entrata.

audioguida per bambini

Un’altra cosa che vi consiglio di acquistare è la Piccola storia della Sagrada Familia, un libricino davvero molto utile per spiegare ai bambini come è stato costruito e perchè, questo splendido tempio, lo trovate al book store presso la Sagrada Familia.

Dopo la visita alla Basilica , siamo pronti per ripartire per il nostro itinerario. Sempre con la metro ci spostiamo verso Passeig de gracia, camminando per questa grande via, si incontrano tante sorprese ,  prima una grande montagna urbana sorvegliata dall’alto da un’armata di camini , come tante sentinelle in pietra custodiscono un’altro famoso edificio costruito da Gaudì,   la Pedrera o casa Milà.

casa Mila Barcellona

In questa casa in nostro genio innovatore fece costruire una rampa per consentire  alle automobili di arrivare fin davanti alla porta di casa, originale no?

Poco più avanti sul Passeig de gracia ma dalla parte opposta della strada al numero civico 43, incontriamo Casa Batllò. Sembra proprio di essere improvvisamente di fronte ad un enorme Drago, che sia quello contro cui ha combattuto San Giorgio (san Jordi) .

 

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In effetti se la guardate bene sembra più opera di un mago che di un architetto, la facciata è ricoperta da tessere di ceramica e cristalli, il tetto in tegole sembra il dorso di un drago ed i balconi sembrano le ossa di qualche strana creatura.

Ma le sorprese e le curiosità non sono finite, questo tratto del quartiere viene chiamato in modo scherzoso “la manzana della discordia” cioè la mela della discordia, perchè all’ epoca gli architetti modernisti facevano a gara per chi costruiva la casa più bella e stravagante e proprio a fianco di casa Batllò, precisamente al numero 41, si trova  un’altro stravagante edificio, casa Amatller

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la terza costruzione della discordia si trova invece al numero civico 35 ed è casa Lleò Morera.

Il nostro itinerario non è ancora terminato, ora ci serve un pò di riposo in un bel parco, ma a Barcellona un parco non può essere solo un parco! Prendiamo l’autobus numero 24 ed arriviamo proprio davanti all’entrata di un parco che sembra uscito da un foglio da disegno di un bambino, casette di pan di zenzero , caramelle gommose a contorno di piccole finestrelle,

parc guell

colonne e balconi che sembrano ricami,

colonne parc guell

gradini che scendono che salgono, poi una grande piazza e per panchina una grande onda, ma sembra anche un grande nastro pieno zeppo di applicazioni multicolore, bottoni, cristalli, madreperle , si chiama trencadìs , è come un mosaico ma creato con pezzi di ceramica e vetri rotti . La curiosità è che Antonio Gaudì, pensò di usarli nei suoi progetti quando li vide abbandonati in una fabbrica di ceramiche, straordinario esempio di arte del riciclo, ma anche una bellissima idea per un lavoretto da fare a casa con i nostri bimbi, per non smettere mai di viaggiare !

Se a casa non avete a disposizione questi materiali, vi consiglio un libricino che a noi è piaciuto moltissimo, si chiama trencadìs sticker book, Become a little Gaudì . E’ un divertente librino con delle semplici illustrazioni da decorare con 420 coloratissimi stickers a mosaico, lo potete acquistare allo store di casa Batllò, oppure allo store della Sagrada Familia, QUI’ trovate più dettagli su questo libro.

  mosaici parc guell

  entrata parc guell

Siamo oramai purtroppo alla fine del parco (o all’inizio, dipende da dove arrivate), e del nostro itinerario di oggi, ma manca ancora una bella foto ricordo al guardiano di questo strano ed incantevole parco, un curioso drago, una via di mezzo con una simpatica lucertolona . Domani ci aspetta un’altra giornat per vedere ancora Barcellona, ma questa volta dall’alto, ma questo ve lo racconto nel prossimo post!

Tutte le informazioni dettagliate di come muoversi a Barcellona, dove mangiare, dormire, cosa leggere prima o durante il viaggio le troverete presto in un post.

 

Photo credits:

viaggiachetipassa

 Flickr

Jedidi

 

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